Quanto vale il vostro/nostro tempo?

Si dice che le persone più ricche siano quelle che hanno più tempo da dedicare a se stesse, ai propri hobby o semplicemente al relax e al riposo.
Ho provato a trascinare questa considerazione nel settore HR, all’interno di divisioni complesse all’interno di piccole, medie e grandi imprese nazionali. La tematica legata alla gestione e all’organizzazione del tempo è sempre attuale: vivere tra clessidre, orologi e calendar condivisi oggi è una realtà che soprattutto nel nostro settore è quanto mai costante.

Quanto tempo dedicano gli HR alla ricerca di personale, quanto tempo potrebbe essere impiegato in attività alternative legato allo sviluppo individuale di professionalità e talenti, quanto tempo tolto a progetti inter-generazionali che possano portare a uno scambio di cultura importante e assolutamente necessario in
azienda?
La domanda è lecita in quanto sono gli stessi manager ed HR Director a parlare della mole di lavoro da cui sono attanagliati e delle attività che potrebbero essere tranquillamente portate a termine se solo avessero più autonomia nel decidere.

Bhe, da dietro le quinte – e cioè da dove noi head Hunter ci muoviamo – mi sono reso conto che spesso le aziende non riescono ancora a percepire l’importanza di liberare le proprie risorse per aumentare le potenzialità della propria squadra. Come se perdessimo mesi di tempo a scegliere la palestra migliore per poi accorgerci che le nostre prestazioni fisiche non sono migliorate.

Esistono invece imprenditori e aziende illuminate che cominciano a comprendere l’importanza di investire il giusto tempo nell’attività e hanno la possibilità di scegliere il professionista giusto con maggiore flessibilità. In Italia oggi abbiamo delle aziende riconosciute in tutto il modo, riferimenti per il mercato internazionale, eppure riusciamo a non trovare le risorse migliori, a perderci i talenti con più qualità. Il motivo? Spesso non viene valutato il tempo che occorre per trovare, formare e far crescere una persona rispetto al prezzo che questo processo richiede. Bisogna guardare oltre, pensare che l’investimento fatto oggi un giorno ci
ripagherà degli sforzi fatti. Investiamo sui giovani, investiamo sui talenti. Responsabiliazzamoli quanto prima e non chiamiamoli ma Junior!

Il tempo dedicato all’investimento sulle risorse non sarà mai “tempo buttato”; al contrario il tempo in cui non crediamo nelle nostre persone sarà tempo perso.

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