Cercasi tecnologi alimentari,biotecnologi agroindustriali e laureati in biotecnologia e chimica. Sotto la spinta dell’Expo, l’obiettivo prioritario dei prossimi anni sarà infatti la sicurezza degli alimenti. Il tecnologo alimentare ha il compito di progettare e dirigere i processi per la produzione e commercializzazione di alimenti e i sistemi di controllo nelle strutture di ristorazione collettiva. Deve essere laureato in Scienze Continua →

Domanda sentita in vari contesti e con diverse applicazioni nel corso del tempo; è un quesito che tanti professionisti hanno posto e stanno ad oggi vagliando. Oggi tocca a noi Head Hunters, sollecitati da vari commenti rispetto al software che, intersecando competenze professionali e richieste aziendali, genererebbe il giusto match tra candidato e azienda. Facili Continua →

Dai un occhio al curriculum? Più tardi: prima, dai un occhio a LinkedIn. Il social network professionale da 8 milioni di utenti in Italia ha appena registrato un esordio-boom al primo settembre: +61% degli accessi rispetto all’ultima settimana d’agosto. Marcello Albergoni, head of Italy di LinkedIn, ci spiega che è solo un segnale di un «grande fermento da entrambe Continua →

COME STA MUTANDO IL NUOVO MANAGEMENT INTERNAZIONALE Un nuovo management si sta affacciando ed ha un piglio molto particolare. Spesso vive facendo la spola tra vari paesi, ha formazioni molto diverse da quelle cui siamo abituati, è poliglotta e sempre più altamente specializzato. Innanzi tutto nuovi sistemi scolastici si affacciano: il nozionismo sta perdendo terreno Continua →

Il Direttore Affari Legali e Societari o, in versione internazionale, il General Counsel assume oggi un ruolo fondamentale all’interno delle aziende medio-grandi. Infatti, i General Counsel che fino a qualche anno fa erano dei consulenti legali d’azienda, oggi possono essere considerati dei veri e propri manager che conoscono la società, influenzano i processi decisionali del management, le policy Continua →

Demotivati per la mancanza di lavoro e con poche risorse pubbliche per i propri percorsi formativi. Cittadini di un Paese che non ha più creduto nell’istruzione come arma fondamentale per il rilancio e alle prese con un debito che ne vincola la libertà di manovra. Con solo il 4,6% del Pil, l’Italia è l’ultimo nella spesa per istruzione tra i Paesi europei Continua →