Potrà sembrare strano ma la vita di un head hunter è tutt’altro che semplice e non soltanto per il carico di lavoro molto intenso che caratterizza la “giornata tipo”.  A volte la fonte di stress è data da ciò che è il nostro patrimonio più prezioso che caratterizza la chiave del successo del nostro operato e della selezione: il candidato (ideale).

Di per sé a volte non è particolarmente difficile per un head hunter trovare il candidato talentuoso, ciò che risulta davvero difficile è verificare la reale motivazione al cambiamento del candidato stesso.

Capita infatti che dopo un lungo iter di selezione, caratterizzato da numerose interviste, lunghe trattative e varie fasi per perfezionare gli accordi, quando insomma pensiamo che si tutto andato a buon fine, ci sentiamo dire: “grazie, ma ci ripensato. Ho ricevuto una controproposta dalla mia attuale azienda e pertanto mi ritiro dal processo di selezione”.

E allora mi rivolgo proprio a te, caro lettore e potenziale candidato: sei proprio sicuro di voler cambiare lavoro?

Se sì, ecco alcune domande che potrebbero costituire un ottimo stress test alla tua motivazione al cambiamento.

Che cosa vuoi?
Che non vuol dire che cosa non vuoi fare, ma che cosa vuoi fare.

Qual è la tua motivazione al cambiamento? Denaro? Crescita professionale?
Non c’è la risposta giusta o un motivo più o meno nobile, l’importante è che sia quel che vuoi e poi persegui l’obiettivo.

Prova ad immaginarti in quel contesto di lavoro.
A volte l’immaginazione è più potente di quanto pensiamo: è molto importante pensarti in quel tipo di lavoro, in quell’ambiente, con quei colleghi. Fa davvero per te?

Cambiare lavoro non è obbligatorio, è un passo molto importante soprattutto se si hanno abitudini consolidate in una azienda o se si ricopre una certa posizione. È una scelta da valutare con attenzione e accuratezza da fare al momento giusto, affidandosi a consulenti seri e preparati che sappiano consigliarti, orientarti e supportarti nel tuo percorso di cambiamento professionale.

1 Commento su “Vuoi cambiare lavoro? Rifletti sulla tua motivazione!

  1. Luca in data 14 novembre 2018 - 0:55 ha detto:

    Il mio lavoro mi ha portato a fare più di 300 colloqui all’anno che per essere un sales manager sono sicuramente una buona base per avere un’opinione fondata.
    Una delle realtà con la quale combatto ogni giorno è la paura al cambiamento ma sono gli interessi che stanno dietro a una trattativa che spesso fanno la differenza.
    Pressioni, target, scadenze, necessità non credo si dovrebbero ribaltare sul candidato. La reale paura al cambiamento spesso viene venduta come ‘stimolo’ e se uno non prova, non potrà mai averne piena consapevolezza.
    Quindi baso le mie scelte sulle competenze, non sulla risposta convincente o meno al cambiamento: anche rimanendo nella stessa azienda per anni affronterai cambiamenti, solo che li si accetta in modo differente.
    Solo un folle non ha paura al divenire così come solo un profilo junior non si prepara una risposta convincente a questa domanda.
    Non crede?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Navigazione articoli