Negli ultimi decenni, e in modo specifico negli anni più recenti, stiamo assistendo a una rivoluzione senza precedenti. Ogni anno migliaia di nuovi prodotti tecnologici invadono il mercato e molto spesso l’aggiornamento culturale legato alle innovazioni digitali stenta a tenere il ritmo.

In questo periodo le imprese si trovano ad incontrare nuove risorse (Cloud Computing, Intelligenza Artificiale, Big Data, solo per citare i più frequenti), che devono riuscire ad integrare nel loro modello di business tradizionale. Questo processo è definito Digital Transformation, cioè un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, creativi e manageriali.

La trasformazione digitale fa riferimento all’opportunità di ridisegnare i processi che governano il business, utilizzando una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche. L’elenco dello sviluppo si allunga di sistemi sempre più evoluti e integrati: automazione, informatizzazione, virtualizzazione, cloud, mobile, Unified Communication and Collaboration, Internet of Things. Tutto ciò seguendo un approccio finalizzato a raggiungere la massima convergenza tra sistemi e flussi informativi, proprietari o di aziende partner, che corrono attraverso le reti, passando dal Web.

Iniziare questo percorso significa per le imprese cambiare forma mentis per approcciare a queste tecnologie, senza però dimenticare che queste devono entrare in contatto, interagire con le persone e sono realtà tangibili, non relegate una mera dimensione virtuale.
In particolare, le PMI interpretano la digitalizzazione come un’opportunità per acquisire un vantaggio competitivo, per raggiungere un aumento della produttività e soprattutto per migliorare la qualità percepita dai clienti in un’ottica di best customer experience.
Nel processo di Digital Transformation riveste un ruolo di primaria importanza il capitale umano, perché senza le competenze di figure specializzate nessuna tecnologia può portare le PMI agli obiettivi prefissati.

Le figure più ricercate nei prossimi anni, che saranno i principali attori della digitalizzazione, si possono
individuare in:

● Digital Marketing Specialist
● Data Analyst
● Digital Officer
● UI/UX Designer
● E-commerce Specialist

La Digital Transformation incontra però alcuni ostacoli che ne ritarda lo sviluppo. Il problema maggiore è sicuramente la mancanza di competenze digitali. In futuro infatti la digitalizzazione renderà necessario un mix più articolato di competenze, dove le skills di natura tecnologica si amalgamano con soft skills, quali pensiero critico, creatività e intelligenza emotiva, capacità di leadership e di gestione del cambiamento.
Le nuove figure come il Digital Strategic Planner, il Digital Manager, il Chief Digital Officer, l’Innovation Manager dovranno per cui essere in grado di contestualizzare e allineare strategie di business ed evoluzioni tecnologiche. Alle nuove professioni nella Sicurezza (Cyber Security Manager, Cyber Security Expert, Responsabili della Sicurezza delle Informazioni) sarà richiesto di presidiare contesti eterogenei e in continuo cambiamento, dimostrando capacità di reazione alle nuove sfide. Le professioni in ambito Industria 4.0 dovranno, invece, combinare competenze tecnologiche, quali la gestione di protocolli industriali, IoT, Cloud Computing, Big Data, con competenze prettamente strategiche.

Appare comunque chiara la crescente fiducia delle PMI nella digitalizzazione; emerge anche una certa confusione riguardo cosa sia esattamente la Digital Transformation, tanto che risulta complesso avviare i processi necessari. La ragione principale è probabilmente da ricercarsi nella mancanza di conoscenza approfondita di tutti gli aspetti che compongono la digitalizzazione e nella difficoltà a reperire le figure
necessarie ad implementarla.

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