In ogni realtà composta da più di due persone un fondamentale strumento da utilizzare per fare in modo che tutto possa avere una propria efficacia ed efficienza è sicuramente il principio della delega.

Pensiamo ad un gruppo famigliare oppure ad una grande organizzazione industriale, in entrambi i casi vi sono numerose leve sulle quali poggiare l’efficacia dell’organizzazione, uno di questi è sicuramente la delega: delegare significa incaricare qualcuno di eseguire degli atti in propria vece.

Aspetto non presente nella parola delegare è che la persona deve essere preparata prima di ricevere un atto di delega. Nessuno si permetterebbe, neanche il più distratto padre di famiglia, di far accendere il camino di casa alla figlia di un anno o di farle spostare un vaso di cristallo di grandi dimensioni, o semplicemente di cucinare o stirare. Si tende ad affidare dei compiti ai propri figli in relazione all’età, all’esperienza, alla preparazione e predisposizione che ognuno di loro ha. Allo stesso modo nelle organizzazioni aziendali le persone devono essere preparate e seguite prima di ricevere importanti atti di delega.

Non è sempre così naturale delegare un atto a qualcuno per due semplici motivazioni.

La prima e più importante è che la responsabilità di quell’atto rimane del delegante. La persona che ha delegato il lavoro rimane responsabile ultimo del risultato e questo comporta una forte discriminante nell’affidare un incarico a qualcuno. Il delegante non ha la certezza che l’atto si compirà come lo avrebbe fatto lui in prima persona.
In secondo luogo qualora il delegato non dovesse portare a compimento il proprio obiettivo sarebbe un insuccesso da parte del delegante che non ha trasmesso appieno tutte le informazioni necessarie al fine di raggiungere l’obiettivo prestabilito.

Le persone prima di essere delegate devono essere preparate e devono godere della fiducia del delegante.

Capita che l’atto di delega venga visto come uno scarico di responsabilità, ma in una organizzazione seria questo non può accadere perché chi risponde dell’atto è sempre il delegante e mai il delegato.

Delegare un atto a qualcuno può portare ad un impiego di tempo e di energie maggiore rispetto a svolgere tale attività in prima persona. Si tratta però di tempo e di energia investito affinché la persona possa svilupparsi e rendersi autonoma. Questo porterà ad una crescita dell’organizzazione.

Delegare è un po’ come tradire se stessi ma ci si rende conto che lo sviluppo di ogni organizzazione passa da questa leva.

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