All’interno dello scenario lavorativo in cui ci muoviamo entriamo in contatto quotidianamente con diverse realtà e raccogliamo le loro necessità che variano a 360 gradi. Esiste però una categoria professionale sempre più richiesta sul mercato e sempre più di difficile reperimento per le imprese: la figura del manutentore.

Questa figura professionale è diventata sempre più rara sul mercato del lavoro e allo stesso tempo sempre più ricercata dalle aziende manifatturiere. Scopriamo dunque di cosa si occupa e soprattutto quale percorso è necessario per poter arrivare a svolgere questo ruolo.

La maggior parte dei candidati che ricoprono questa posizione professionale ha intrapreso un percorso scolastico come perito meccanico o percorsi di studio presso istituti professionali. Nella maggior parte dei casi vengono assunti dopo il diploma per uno stage formativo in ambito  produttivo. Con gli anni i candidati si specializzano su diverse tipologie di macchinari e impianti, diventando così sempre più preziosi all’interno di quel mercato di settore, arrivando anche prendere delle retribuzioni molto alte.

Oggi negli impianti produttivi si valorizza sempre di più il prodotto finito ma non bisogna dimenticare chi c’è dietro il risultato finale. Il ruolo del manutentore è diventato sempre più importante per le aziende produttive in quanto questa figura, oltre ad effettuare delle manutenzioni straordinarie in caso di guasto, segue anche tutta la parte di manutenzione preventiva e ordinaria che porta l’azienda ad una riduzione di costi, in quanto fa sì che siano sempre attivi i cicli produttivi e che non vengano contattati dei consulenti esterni all’azienda.

Ma perché è di difficile reperimento? Spesso queste figure, che lavorano dietro le quinte e che non possono far fermare il ciclo produttivo, lavorano su turni. Per questo generalmente risiedono vicino all’azienda in cui lavorano. Questa è una delle motivazioni per cui non di rado le aziende non riescono a rispondere alla loro esigenza di inserire questa figura con le proprie forze, ma hanno bisogno di esternalizzare la ricerca a società specializzate che entrano in contatto con i candidati in maniera proattiva attraverso un’accurata mappatura territoriale e di competenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Navigazione articoli