Tra le figure professionali che più si stanno diffondendo nel panorama dell’ICT è da annoverare quella del Project Manager, un professionista il cui ruolo non risulta sempre chiaramente definito.
In generale il Project Manager è quella figura che all’interno di un contesto organizzativo prende in mano le redini di un intero progetto e lo porta a realizzazione. Nello specifico è responsabile della definizione degli obiettivi di progetto, dell’allocazione delle risorse necessarie a realizzarlo, della gestione del budget e dei contatti con committenti ed eventuali fornitori. Deve saper dettare i tempi e monitorare costantemente le attività, per anticipare rischi ed esigenze progettuali.

Come si diventa Project Manager? Non esiste un percorso formativo univoco: essendo un ruolo multidisciplinare sono molte le competenze utili e di conseguenza i background possibili, da quello ingegneristico a quello economico a quello giuridico o marketing. Imprescindibili però sono le competenze gestionali, organizzative, comunicative, di problem solving e la capacità di avere una visione d’insieme. Esistono poi master post laurea come quello organizzato dal Politecnico di Milano nati appositamente per formare alla professione, oltre a corsi che preparano alle certificazioni e certificazioni internazionali quali: PMI, IPMA, PRINCE2.

Nel mondo dell’ICT si possono distinguere due tipologie di project manager, l’IT project manager e il Digital project manager, a seconda dell’ambito del progetto. Quali sono le differenze sostanziali?

L’IT Project Manager è una figura con competenze più tecniche, che declina le attività classiche di gestione di progetto a progetti di sviluppo software o più in generale che coinvolgono l’apparato tecnologico dell’organizzazione, allo scopo di ottimizzarlo e renderlo più efficiente in ottica di business. Esempi di progetti gestiti in ambito IT sono sviluppo di progetti di implementazione dell’ERP o del CMR, piuttosto che di applicazioni per il business.

Nel caso dell’IT è più importante che il project manager abbia una preparazione tecnico informatica per gestire al meglio le competenze del team affidatogli e in aggiunta una preparazione ad hoc in project management oltre che spiccate doti comunicative, relazionali e di problem solving per la gestione delle persone e degli imprevisti, anche se non è indispensabile che conosca perfettamente tutti gli aspetti tecnici di ogni fase del progetto.

La RAL target di un PM IT varia molto in base all’esperienza della persona e alle caratteristiche progettuali e può
oscillare dai 35.000 per un junior fino ai 60.000 €.

Il Digital Project Manager è un profilo meno tecnico ma mantiene le altre competenze chiave che caratterizzano il ruolo del PM. In questo caso diventa fondamentale la visione strategica, in quanto i progetti digital spesso hanno risvolti meno tangibili rispetto a quelli IT che impattano processi concreti del business. È importante quindi capire esattamente quali risvolti avrà un particolare progetto digitale e come misurarne il risultato. In particolare i progetti digital generalmente rientrano nell’ambito del web marketing e del social media marketing, quindi sono importantissime le capacità comunicative, non più solo per relazionarsi con i membri del team ma anche nei confronti del target, oltre che padronanza nell’uso dei social network (Facebook, LinkedIn, Twitter, Instagram, Pinterest).

La RAL target di un PM varia molto in base all’esperienza della persona e alle caratteristiche progettuali e può
oscillare dai 35.000 per un junior fino ai 50.000 €.

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