Tra la fine del 2016 e il primo quarter del 2017, Sales Hunters ha assistito ad un trend interessante che riguarda molte aziende italiane, dall’Automazione Industriale all’HVAC, dall’Automotive al mondo dei Servizi, fino al Food&Beverage. Tale tendenza riguarda la volontà di varie società, più o meno strutturate, di estendere il proprio raggio d’azione e le proprie quote di mercato alle zone del Centro e del Sud Italia.

Dopo anni in cui le società del Nord hanno gestito queste zone tramite agenti più o meno legati alla propria azienda o addirittura “snobbato” il mercato a sud dell’Emilia Romagna, si registrano in questi mesi importanti investimenti legati all’assunzione diretta di figure commerciali che seguano questi territori, spesso con formule di “home office”.

Le ragioni di questo fenomeno sono probabilmente da ricercare nel fatto che in alcuni settori industriali il mercato estero non sia più così appetibile come qualche anno fa, e contemporaneamente al fatto che il Centro e il Sud Italia siano in ripresa da un punto di vista economico e di concentrazione di aziende, grazie a società multinazionali che sempre più spesso decidono di basare la propria sede italiana in queste zone.

Come ogni mercato, anche il Mezzogiorno ha le sue peculiarità in termini di cultura e di modalità di vendita e di approccio al cliente, quindi spesso risulta fondamentale non solo la conoscenza del territorio, ma anche la provenienza da quel determinato contesto geografico perché un venditore risulti efficace. Da un punto di vista retributivo, tendenzialmente chi vive e lavora nel Mezzogiorno ha uno stipendio più basso rispetto alle regioni del Nord, dunque per le aziende risulta anche abbastanza agevole attrarre talenti, soprattutto laddove si va a convertire un rapporto di agenzia in un contratto da dipendente.

In pochi però in questo momento hanno le idee chiare sul ritorno in termini di risultati economici di questi investimenti; i prossimi quarter ci diranno se il Mezzogiorno potrà risultare trainante per le aziende italiane o se si rivelerà un semplice complemento al fatturato prodotto dall’export e dalle zone storicamente più ricche d’Italia.

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