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14 Aprile 2017

La selezione e valutazione degli “interni”

Per una società che fa della selezione il suo business dovrebbe essere facile individuare delle risorse da assumere internamente per la propria struttura.

Come chiediamo di fare ad ognuno dei nostri clienti il primo passo è definire ed approfondire nel modo più specifico possibile una job description. Avere dei criteri di ricerca chiari permette di selezionare i professionisti in maniera efficace. Sapere chi stiamo cercando permette di capire quando siamo riusciti a individuarlo.

A questo punto è importante decidere quali siano i migliori strumenti per trovare il tipo di professionalità ed esperienza che si sta cercando. Una volta individuate le candidature “migliori” si tratta semplicemente di fare loro una proposta ed assumerle.

Niente di più facile direi…

Ciò che risulta complesso preventivare è l’aspetto umano del processo di selezione. Parliamo della relazione che si crea tra candidato e azienda che deve assumere. L’aspettativa è quella di creazione di un feeling tale per cui la persona sia convinta di voler lavorare in quella società e per questo gli devono essere piaciuti i vari interlocutori che ha incontrato durante i colloqui e i valori da essi sponsorizzati. Al contempo il candidato deve convincere i vari selezionatori di essere la persona giusta per l’azienda indipendentemente dalla perfetta aderenza delle competenze e dalle esperienze che porta con sè rispetto alla job description condivisa.

E’ nelle piccole cose che si gioca la costruzione di questo feeling: brevi risposte date a domande sul tempo libero o sugli interessi in genere, momenti di imbarazzo per frasi inaspettate o perfetto allineamento circa considerazioni di mercato. Tuttavia, come in qualunque azienda, spesso la costruzione di questo rapporto viene ottenebrata dalla tensione, più o meno positiva, determinata dalla volontà del selezionatore di individuare la persona perfetta su carta o dalla paura di commettere degli errori in fase di valutazione.

L’attività di ricerca e selezione è composta da elementi sia oggettivi che soggettivi e questo non si può evitare. Quando si sceglie di assumere una persona il rischio si può minimizzare ma mai ridurre a zero anche se si è grandi esperti del settore.

Quello che però non deve mai mancare è la convinzione di aver fatto la scelta giusta da entrambe le parti, al fine di partire sempre con il piede giusto.

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